Chi sono
Una persona a cui piace scrivere. Ma qui non vorrei dilungarmi troppo: i curriculum pomposi stanno poco simpatici anche a me.
Sono nato nella città di De André da padre italiano, professore universitario, e madre svizzera, traduttrice. Online fin dagli anni ’80 grazie a mio padre, in questi anni mi sono occupato di varie cose, non tutte firmate con lo stesso nome. Chi è qua, tuttavia, dovrebbe essere curioso di conoscere quelle cui mi sono occupato col nome che questo sito porta, perciò:
- Giornalista e autore svizzero (per: RCS, Ed. Master, Feltrinelli, Apogeo, Gruppo Infomedia, Html, Il Manifesto, VNU Publishing Europa, ecc.). Articoli pubblicati fra gli altri da: Corriere della Sera, Il Manifesto, Punto Informatico, Rainews24, Radio Radicale, Radio Capital, Articolo 21, Aprileonline. Direttore del magazine elvetico Dieneuerung/Lanotizia.
- Autore di inchieste nazionali; allegate a interrogazioni parlamentari, causa di modifiche legislative (parlamento e consiglio dei ministri), causa di interventi parlamentari e ministeriali, causa di iniziative popolari (Beppe Grillo e altri), ecc. Coautore con G. Scorza dell’iniziativa “dare un senso al degrado“ (con Elio Veltri, Bruno Mellano e altri), con redazione di decreto sottoposto ai ministri competenti.
- Docente presso l’Università di Genova (fac. ingegneria); consulente scientifico (dip. scienze antropologiche); sviluppatore e coordinatore del primo sito universitario inserito nell’elenco ministeriale per l’accessibilità (dip. scienze antropologiche). Membro della Società Italiana di Ergonomia dal 2008.
- Direttore dei progetti di comunicazione e pubbliche relazioni online per aziende internazionali (Gruppo Boero Spa, Gruppo Veneziani Spa, Gruppo Verrini Spa…); stesura delle policy legali; programmatore.
- Ideatore e redattore del progetto nazionale Oscon, il più diffuso contratto aperto in Italia (80’000 copie).
Ho anche la segreta passione per le interviste, che però mi si è ritorta contro le volte in cui dall’altro lato del taccuino o microfono son finito io, o le volte in cui mi sono ritrovato invitato a convegni o trasmissioni nelle immeritate vesti di esperto (togliendomi però la piccola ma divertente soddisfazione di smentire una notizia del Wall Street Journal ripresa dalla stampa internazionale). Qualche tempo fa ho anche scoperto che un paio d’anni or sono questo blog era uno dei 20 più letti in Italia tra quelli di giornalismo: probabilmente vergogandomi di ciò, devo aver iniziato ad aggiornarlo sempre meno.
A onor del vero, del curriculum sto omettendo qualche cosa, ma visto che c’è Google, ho optato per quelle che mi hanno divertito di più (e poi son già diventato molto pomposo! ;). Per finire, una citazione per i 110.000 chilometri percorsi in auto nell’arco di tre anni. Ok: non sono tantissimi, ma farli con una A112 del 1986 (ormai in pensione) tra Italia, Germania, Francia e Svizzera, è un po’ diverso. Benvenuti tra questi pochi appunti personali, e grazie per la pazienza d’aver letto fin qui.
Luca Spinelli
