In Italia non c’è la legge sul diritto d’autore, per ora

Genova – Chiedo perdono per il il titolo un po’ drastico, ma è l’unico che mi pare renda. Dev’essere l’ora.

Antefatto: non molto tempo fa, il 4 novembre, ho inoltrato richiesta scritta all’ufficio legislativo del ministero dei beni culturali per ricevere una versione aggiornata della legge sul diritto d’autore (la 633/1941). Il cosiddetto “testo consolidato”, per usare un termine un po’ leguleio. Quello che riunisce tutte le modifiche apportate nel corso degli anni: utile per avere un riferimento unico rivestito di una certa stabilità, anziché centomila. Attualmente, infatti, l’unico testo aggiornato e facilmente reperibile è quello su Interlex di Manlio Cammarata, il quale, chiaramente, è tutto fuorché ufficiale.

Sul sito del ministero (giustizia, beni culturali…) non c’è traccia della legge. L’unica versione reperibile su fonti istituzionali è quella sul portale SIAE (nel momento in cui scrivo, però, non è raggiungibile – quindi dovrò andare a memoria). In quel testo, tuttavia, campeggiava una scritta che ne attesta la provvisorietà. Per questa ragione ho scritto all’ufficio legislativo. Una richiesta molto semplice, quasi ingenua: vorrei il testo consolidato ad oggi. Grazie.

Ieri ho ricevuto risposta dal ministero. È stata piuttosto celere, lo ammetto. La riporto così come l’ho ricevuta, il grassetto è mio:

“Con riferimento alla Sua richiesta via e-mail di cui all’oggetto, prot. 42615 del 07/11 c.a., si fa presente che non esiste una versione ufficiale consolidata della L. 633/41. Tuttavia è allo studio del Comitato Consultivo Permanente per il Diritto d”Autore una proposta di Codice della Proprietà Intellettuale che, quando sarà emanata, potrebbe fornire una versione aggiornata della LdA.

Ministero per i Beni e Le Attività Culturali”

Sono perplesso.

Luca Spinelli

Giornalista svizzero, scrive prevalentemente di innovazione, diritto e società.
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3 Commenti

  1. bretella

    Scusami Luca, ma sono perplesso anche io per quello che scrivi. E’ chiaro che non esista una versione ufficiale consolidata dalla l.d.a. E’ ciò che accade normalmente con tutti i provvedimenti normativi novellati e non “ricodificati”. Non mi dirai che trovi normalmene in gazzetta i testi consolidati..Quindi la risposta dell’Ufficio Legislativo è legittima e sacrosanta. Quanto al fatto che tu voglia reperire una versione novellata della l.d.a. ed aggiornata per una comoda consultazione, la trovi tranquillamente e facilmente anche su siti istituzionali a partire da quello del Ministero beni culturali
    vai qui http://www.librari.beniculturali.it/upload/documenti/legge%20633%20del%201941.pdf?l=it (è il sito del servizio del ministero che si occupa di diritto d’autore) oppure vai qui per la versione storica http://www.italgiure.giustizia.it/nir/1941/lexs_25130.html.
    Forse non è molto noto il meccanismo di pubblicazione delle fonti legislative, ma non gettiamo sempre la croce addosso agli uffici pubblici, specie quando forniscono risposte ovvie a domande ovvie..
    saluti

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  2. Luca Spinelli (Autore Post)

    ciao alessandro. niente croce, per carità. più diplomaticamente si potrebbe dire che la trasparenza non è una priorità. leggendo volocemnte i testi che mi citi mancano per cominciare delle mod apportate dalla l 2 9 gennaio 2008. è una questione di metodo innanzitutto a mio parere. ne accennavo anche con guido e manlio. la consolidazione non è proprio una prassi molto diffusa. niente di troppo grave, chiaro, ma sarebbe un segno a favore della trasparenza. LS

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