Il ddl contro la pornografia è legge dal 2006

Roma –  Ricordate la notizia del disegno di legge Butti contro la pornografia di cui ho parlato alcuni giorni fa qui su Scripta Volant (e ieri su Punto Informatico, poi ripresa da varie altre testate)? Ebbene, dopo una piccola indagine andando a spulciare l’immenso archivio istituzionale, ho scoperto una cosa molto interessante:

Il disegno di legge era già stato presentato sostanzialmente identico durante il precedente governo Berlusconi (Disegno di Legge 953 del 2001). In pratica, l’unica modifica del testo è stata passare dalle lire agli euro.

Già il solo fatto che una legge sul web vecchia di sette anni venga riproposta uguale è, a mio parere, sintomo di qualcosa di grosso che non funziona nel processo legislativo italiano. E’, alla meglio, un serio sperpero di tempo e risorse, quando non una vera e propria presa in giro del cittadino: significa impiegare decine di ore per studiare nuovamente una legge già valutata dallo stesso governo anni prima. In un settore come quello del web, inoltre, un solo anno rappresenta un’era geologica: sette anni sembrano più la dimostrazione di una vetustà e di un’arretratezza rispetto gli altri paesi europei forse davvero incolmabile, come qualche pessimista già pronostica da tempo.

Ma c’è di più, il testo del DdL 953 era stato apportunamente discusso, cassato e fatto confluire in un altro disegno di legge definitivamente approvato giusto qualche giorno prima delle elezioni del 2006 (Legge 38/2006, già criticata all’epoca) . Fortunatamente, la maggior parte dei testi ambigui del DdL Butti era stata totalmente eliminata durante l’accorpamento (in luogo di altri testi anch’essi contestabili, ma comunque ben più proporzionati alla realtà).

A questo punto, alle domande già poste in precedenza nel merito del testo, se ne aggiungono altre più generali:

  1. Perchè rimettere a calaendario nel 2008, tra l’altro con un governo più forte, una legge che già non era passata nel 2001?
  2. Perchè riproporre quel galeoto divieto alla pubblicazione di materiale pornografico e l’istituzione di garanti per la morale e il buon costume?
  3. E, comunque, perchè un governo deve rivalutare una propria legge identica (in parte già bocciata, in parte già approvata) cestinando risorse pubbliche, come un cane che si morde la coda, quando le necessità legislative più urgenti sarebbero – è ben noto – centinaia d’altre?

C’è chi ha commentato in questi giorni parlando dell’ennesimo tentativo d’imbrigliare la rete. Non so se spingersi così avanti, forse si tratta solo – c’è da sperarlo – della castroneria d’un senatore del maggior partito di governo (e la cosa, comunque, merita una seria discussione per capire perchè la classe dirigente permetta e produca ciò; anche perchè l’Italia è uno dei paesi con più leggi [inutili] al mondo). Il tempo, per forza di cose, sarà galantuomo e dimostrerà. Personalmente non resco a non indignarmi, spero solamente di non essere il solo. Certo è che l’Italia è uno dei pochi paesi occidentali in cui la libertà d’informazione è a livelli così bassi (F.H. 2007), e l’ultima cosa di cui ha bisogno sono garanti istituzionali per la moralità e il buon costume, specie se tirati fuori quatti-quatti da un cassetto con la polvere di 7 anni prima.

Se qualcuno sa rispondere anche solo ad una delle domande di cui sopra, comunque, forse può far qualcosa contro il pessimismo che sta via via contagiando anche il sottoscritto.

Luca Spinelli

Giornalista svizzero, scrive prevalentemente di innovazione, diritto e società.
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10 Commenti

  1. Pingback: Niente pelo per tutti - Vittorio Pasteris

  2. loris

    nono’ non sei assolutamente il solo ad indignarti: http://www.ldenews.info/?p=170

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  3. luca spinelli (Autore Post)

    > nono’ non sei assolutamente il solo ad indignarti: http://www.ldenews.info/?p=170

    Per fortuna, grazie ;)

    LS

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  4. DavCorner

    […] Sempre via Luca Spinelli (che ringrazio sentitamente!) apprendo che il DDL butti di cui ho parlato qualche giorno fa, era già stato presentato – sempre a firma Butti – in maniera praticamente identica nel 2001, ben 7 anni fa! […]

    (devo fare il trackback a mano, Altervista non permette di pingare domini “esterni”)

    Grazie mille dei post ;)

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  5. Claudio

    La pornografia in internet è diventata uno schifo! …e nessuno dei politici si sogna di intervenire adeguatamente. Finiamola con queste forme di prepotenza sugli altri ; la pornografia è nascosta , si insinua con furbizia , si camuffa. La pornografia è un oltraggio alla libertà dell’ uomo!

    FIRMATO

    Un uomo che difficilmente si scandalizza.

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  6. Marco

    Ben vengano i politici che vogliono eliminare la pornografia. Le industrie della pornografia stabiliscono dei collegamenti ingannevoli e abusano del nome delle persone. DENUNCIAMOLI!

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  7. frap1964

    Ma l’intervista al senatore Butti la fai o no?

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  8. Luca Spinelli

    @frap l’ho contattato tramite più canali e l’ufficio stampa di AN per organizzarsi. Per ora ricevo solo un “garbato” silenzio (nota comunque che qua c’è la semplice dichiarazione di un politico; se ne fanno mai tante; l’interpretazione della legge la darà un giudice, non certo un politico, che è piuttosto normale parli bene di ciò che fa lui stesso). LS

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  9. massimo

    Sono un giovane sindaco di un piccolo comune montano, prossimamente proverò a produrre un documento che verrà inviato a tutti gli organi e enti interessati con la finalità del cercare di fare proposte costruttive al di là dei colori di appartenenza politici ma esclusivamente per il bene del paese e nell’interesse della moralità e dovere civico.

    Col mondo di internet (non mi vergogno a dirlo) è da poco che ho preso contatto, tutto nasce da un idea di far conoscere il mio comune a costo zero con una inserzione di immagini su youtube, da lì la curiosità mi ha portato a navigare per scoprire iniziative o altre cose che potessero aprire le porte all’amante della natura, fin quando cliccando turismo o qualche cosa di simile mi ha aperto vari video, impressionante cosa la gente (sovente comune) inserisca, da li ho iniziato a pormi dei perchè.

    Resto dell’idea che per capire i problemi bisogna affrontarli e scambiarsi le proprie idee e punti di vista obbiettivamente, a parer mio sono ancora delle buone medicine per poi creare un qualche cosa d’importante. La mia opinione per ora è questa: bisogna creare a livello mondiale un tavolo con lo scopo di limitare o meglio far censurare certe “schifezze” che con il sesso hanno ben poco da condividere, la base del problema sono proprio i vari provider che aprono le loro sedi in certe nazioni dove la legge non condanna certe visioni per pubblico adulto, poi se questo lo vedete come contesto dittatoriale vi sbagliate di grosso, ritengo che a volte per creare un qualcosa di costuttivo a seguito del problema sorto devi anche andare a urtarti con forza, l’importante è raggiungere il fine per cui si lavora ed in questo caso è la pornografia/prostituzione su internet. Questa è solo un’idea che potrebbe svilupparsi poi si vedrà.

    Ovviamnete gli interessi del denaro prevalgono su tutti quei vecchi valori che ci hanno tramandato i nostri avi, facendo sì che il rispetto, la dignità delle persone e la correttezza nella vita siano ormai superati da questo sistema di vita cybernetico. Mi chiedo se di tutta questa libertà pornografica una parte della responsabilità possa essere attribuita alla troppa libertà avuta dal dopo sessantotto, non me ne vogliano tutti coloro che hanno partecipato all’epoca ma siamo in democrazia e questo è un semplice pensiero libero nel dire e cercare delle risposte alla troppa libertà della pornografia su internet, senza dimenticare i passaggi globali per arrivare dove oggi tutti ci lamentiamo; e non dimentichiamo i blog ancora più pericolosi dei siti pornografici, d’altronde fin al tempo del 600a.c.si facevono i soldi sfruttando le donne catturate, le donne nate e poi abbandonate, ecc…..

    il controllo in quel periodo era di chi aveva il potere decisionale ………….. ma chi ha il potere decisionale oggi ?

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  10. Margherita Scotto di Perta

    E’ provato che gran parte dei mostri criminali violentatori, compresi quelli che hanno segregato le povere figlie per anni e anni, hanno nutrito ampiamente le loro menti perverse e maligne con film pornografici. Noi dobbiamo far qualcosa, dobbiamo per non permettere più che si creino mostri del genere nella nostra società. La pornografia alimenta menti malate. Anche i sexi shop.
    E spero che il poblema sia sentito da tutti gli uomini sensibili a certi tristissimi eventi di cronaca. Questa è una legge importante.

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